Parrocchia
 
 
 
 
 
 







DOMENICA 23 SETTEMBRE
IL VALORE DELLA MESSA


“Caro don Tonino, sono un ragazzo di 10 anni, mi chiamo Gabriele e ti chiedo di farmi capire l’importanza della Messa, perché io mi annoio e per me è ripetitiva. Grazie”.

Caro Gabriele, ho risposto altre volte a richieste come la tua, ma rispondo anche a te.

L’importanza della Messa sta nelle parole di Gesù, che tu certamente conosci.
Nell’ultima sua Cena, dopo aver detto: “Questo è il mio Corpo. Prendete e mangiate.
Questo è il mio Sangue. Prendete e bevete”, aggiunge: “Fate questo in memoria di me”.
I discepoli di Gesù hanno subito obbedito a questo vero e proprio testamento con una celebrazione
che allora si chiamava “spezzare il pane”.
Infatti, il pane veniva spezzato e condiviso, come aveva fatto Gesù.
Attenzione, però! I primi cristiani non dividevano soltanto il Pane consacrato ma anche il pane del forno, che essi portavano per dividerlo con i poveri. Gli apostoli avevano capito benissimo che Gesù con il «fate questo» non intendeva soltanto dire: “ripetete questo gesto” ma “ripetete quello che il gesto significa”.
Cioè: “Amatevi gli uni gli altri, aiutatevi tra voi, non vi dimenticate dei più poveri, come ho fatto io”....



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“Noi non possiamo tacere”

Non potrebbe essere più esplicito l’appello che i vescovi italiani hanno rivolto a tutta la Chiesa nazionale proclamando per oggi, Solennità dell’Assunta, una gior­nata di preghiera per i cristiani perse­guitati.
Tutte le comunità parrocchia­li sono invitate a inserire nella propria liturgia la «monizione iniziale della Messa» e le «intenzioni per la Pre­ghiera universale» preparate dall’Uf­ficio liturgico della Conferenza epi­scopale italiana, per elevare un coro u­nanime e una sola voce al Padre per esprime in primo luogo vicinanza ai fratelli e alle sorelle che stanno viven­do «un autentico Calvario», che «ac­comuna i battezzati in Paesi come I­raq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristi­ci; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, co­noscono l’umiliazione gratuita dell’e­marginazione e dell’esilio fino all’uc­cisione. Le loro chiese sono profana­te: antiche reliquie, come anche sta­tue della Madonna e dei santi, vengo­no distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamen­te religioso. In queste zone la presen­za cristiana - la sua storia più che mil­lenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura - è in pericolo: rischia l’estinzione dagli stes­si luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa».

Una preghiera, però, che vuole anche scuotere e richiamare l’Occidente, che davanti a questo Calvario «non può continuare a volgere lo sguardo altro­ve – prosegue la nota della presiden­za della Conferenza episcopale italia­na –, illudendosi di poter ignorare u­na tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscrimi­nato con un preciso modello di svi­luppo ».
Insomma una giornata di pre­ghiera anche per scuotere l’Europa, che, la presidenza della Conferenza e­piscopale italiana definisce «distratta e indifferente, cieca e muta davanti al­le persecuzioni di cui oggi sono vitti­me centinaia di migliaia di cristiani». Al contrario la Chiesa italiana dice con chiarezza che «a fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti, noi non possiamo tacere». E decide di farlo proprio nei giorni in cui papa Francesco si trova in visita nella Corea del Sud «una Chiesa giovane, la cui vi­cenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata qua­si un secolo, nella quale circa 10mila fedeli subirono il martirio».

Il testo

“Fratelli e sorelle, mentre diamo inizio alla festosa celebrazione dell’Assunzione di Maria nella gloria del Cielo, non distogliamo lo sguardo dalla nostra terra, in cui ella ha vissuto con amore e fedeltà. Chie­diamo la sua intercessione perché tanti cristiani, og­gi perseguitati in molte nazioni, non si sentano ab­bandonati dall’indifferenza e dall’egoismo, e perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Par­tecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochia­mo per noi e per tutti la misericordia del Signore”.

Da “Avvenire” di venerdì 15 agosto 2014




NOTIZIARIO del SANTUARIO
Notiziario di domenica 23 settembre 2018
Notiziario di domenica 16 settembre 2018
Notiziario di domenica 9 settembre 2018
Notiziario di domenica 1 luglio 2018

CALENDARIO LITURGICO



DOMENICA 23 settembre 2018 - IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE
1Re 19,4-8; Sal 33; 1Cor 11,23-26; Gv 6,41-51
Il tuo pane, Signore, sostiene i poveri in cammino

LUNEDI 24
Gc 2,14-26; Sal 111; Lc 18,28-30
Il giusto opera il bene e vive con fede

MARTEDI 25 - S. ANATALO e tutti i Santi Vescovi milanesi
Ger 33,17-22; Sal 8; Eb 13,7-17; Mt 7,24-27
Li hai coronati di gloria e di onore

MERCOLEDI 26
Gc 3,13-18; Sal 36; Lc 19,11-27
I poveri erediteranno la terra

GIOVEDI 27 - S. Vincenzo de’ Paoli
Gc 4,1-10; Sal 50; Lc 19,37-40
Fammi grazia, o Dio, nella tua misericordia

VENERDI 28 - B. Luigi Monza
Gc 4,13 - 5,6; Sal 61; Lc 20,1-8
Tuo è il potere, Signore, e tua è la grazia

SABATO 29 - Ss. Arcangeli MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE
Ap 11,19-12,12; Sal 137; Col 1,13-20; Gv 1,47-51
A te cantiamo, Signore, davanti ai tuoi angeli



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