Parrocchia
 
 
 
 
 
 



DOMENICA 17 GIUGNO - IV DOPO PENTECOSTE







“C'era una volta una conchiglia...”


Se ne stava in fondo al mare cullata dalle onde, sfiorata da passaggio sinuoso dei pesci colorati
e cavallucci marini fino a quando una tempesta giunse fino a lei sconvolgendole la vita.
La violenza delle onde la capovolse più e più volte facendola girare, rotolare, urtare,
trasportandola lontano fino a che, ammaccata e dolorante, si fermò.

Stava cercando di capire dov’era finita quando, improvvisa, una fitta lancinante la trapassò.
Che stava succedendo ancora?
Ah.. ecco! Attraverso le valve, nello stravolgimento di prima, era riuscito a intrufolarsi un
sassolino che, pur piccolo, aveva contorni spigolosi e appuntiti.
Sulla carne viva faceva proprio male…
La conchiglia provò a muoversi e a “sputarlo” fuori, ma senza risultato.
Tentò e ritentò anche nei giorni seguenti. Il dolore non passava.
Pianse, e pian piano le sue lacrime ricoprirono il sassolino.
Strano, il dolore iniziava ad
attenuarsi...


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“Noi non possiamo tacere”

Non potrebbe essere più esplicito l’appello che i vescovi italiani hanno rivolto a tutta la Chiesa nazionale proclamando per oggi, Solennità dell’Assunta, una gior­nata di preghiera per i cristiani perse­guitati.
Tutte le comunità parrocchia­li sono invitate a inserire nella propria liturgia la «monizione iniziale della Messa» e le «intenzioni per la Pre­ghiera universale» preparate dall’Uf­ficio liturgico della Conferenza epi­scopale italiana, per elevare un coro u­nanime e una sola voce al Padre per esprime in primo luogo vicinanza ai fratelli e alle sorelle che stanno viven­do «un autentico Calvario», che «ac­comuna i battezzati in Paesi come I­raq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristi­ci; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, co­noscono l’umiliazione gratuita dell’e­marginazione e dell’esilio fino all’uc­cisione. Le loro chiese sono profana­te: antiche reliquie, come anche sta­tue della Madonna e dei santi, vengo­no distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamen­te religioso. In queste zone la presen­za cristiana - la sua storia più che mil­lenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura - è in pericolo: rischia l’estinzione dagli stes­si luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa».

Una preghiera, però, che vuole anche scuotere e richiamare l’Occidente, che davanti a questo Calvario «non può continuare a volgere lo sguardo altro­ve – prosegue la nota della presiden­za della Conferenza episcopale italia­na –, illudendosi di poter ignorare u­na tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscrimi­nato con un preciso modello di svi­luppo ».
Insomma una giornata di pre­ghiera anche per scuotere l’Europa, che, la presidenza della Conferenza e­piscopale italiana definisce «distratta e indifferente, cieca e muta davanti al­le persecuzioni di cui oggi sono vitti­me centinaia di migliaia di cristiani». Al contrario la Chiesa italiana dice con chiarezza che «a fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti, noi non possiamo tacere». E decide di farlo proprio nei giorni in cui papa Francesco si trova in visita nella Corea del Sud «una Chiesa giovane, la cui vi­cenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata qua­si un secolo, nella quale circa 10mila fedeli subirono il martirio».

Il testo

“Fratelli e sorelle, mentre diamo inizio alla festosa celebrazione dell’Assunzione di Maria nella gloria del Cielo, non distogliamo lo sguardo dalla nostra terra, in cui ella ha vissuto con amore e fedeltà. Chie­diamo la sua intercessione perché tanti cristiani, og­gi perseguitati in molte nazioni, non si sentano ab­bandonati dall’indifferenza e dall’egoismo, e perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Par­tecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochia­mo per noi e per tutti la misericordia del Signore”.

Da “Avvenire” di venerdì 15 agosto 2014




NOTIZIARIO del SANTUARIO
Notiziario di domenica 17 giugno 2018
Notiziario di domenica 10 giugno 2018
Notiziario di domenica 3 giugno 2018
Notiziario di domenica 27 maggio 2018

CALENDARIO LITURGICO



DOMENICA 17 giugno 2018 - IV DOPO PENTECOSTE
Gen 18,17-21; 19,112-13.15.23-29; Sal 32; 1Cor 6,9-12; Mt 22,1-14
Il Signore regna su tutte le nazioni

LUNEDI 18
Dt 4,32-40; Sal 76; Lc 6,39-45
Ricordiamo con gioia, Signore, le tue meraviglie

MARTEDI 19 - SS. PROTASO E GERVASO
Sap 3,1-8; Sal 112; Ef 2,1-10; Lc 12,1b-8
I cieli narrano la gloria di Dio

MERCOLEDI 20
Dt 12,29-13,9; Sal 95; Lc 7,11-17
Dio regna: esulti la terra

GIOVEDI 21 - S. Luigi Gonzaga
Dt 15,1-11; Sal 91; Lc 7,18-23
Il giusto fiorirà come palma

VENERDI 22
Dt 18,1-8; Sal 15; Lc 7,24b-35
Il Signore è mia eredità e mio calice

SABATO 23
Lv 23,26-32; Sal 97; Eb 9,6b-10; Gv 10,14-18
Acclamate al nostro re, il Signore



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