Parrocchia
 
 
 
 
 
 



DOMENICA 11 FEBBRAIO Ultima dopo l’Epifania detta della “del perdono”

DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA XXVI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2018





Cari fratelli e sorelle,
il servizio della Chiesa ai malati e a coloro che se ne prendono cura deve continuare
con sempre rinnovato vigore, in fedeltà al mandato del Signore e seguendo l’esempio
molto eloquente del suo Fondatore e Maestro.
Quest’anno il tema della Giornata del malato ci è dato dalle parole che Gesù,
innalzato sulla croce, rivolge a sua madre Maria e a Giovanni:
«”Ecco tuo figlio ... Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé» (Gv 19,26-27).

Le parole di Gesù danno origine alla vocazione materna di Maria nei confronti di tutta l’umanità.
Lei sarà in particolare la madre dei discepoli del suo Figlio e si prenderà cura
di loro e del loro cammino.
E noi sappiamo che la cura materna di un figlio o una figlia comprende
sia gli aspetti materiali sia quelli spirituali della sua educazione...




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“Noi non possiamo tacere”

Non potrebbe essere più esplicito l’appello che i vescovi italiani hanno rivolto a tutta la Chiesa nazionale proclamando per oggi, Solennità dell’Assunta, una gior­nata di preghiera per i cristiani perse­guitati.
Tutte le comunità parrocchia­li sono invitate a inserire nella propria liturgia la «monizione iniziale della Messa» e le «intenzioni per la Pre­ghiera universale» preparate dall’Uf­ficio liturgico della Conferenza epi­scopale italiana, per elevare un coro u­nanime e una sola voce al Padre per esprime in primo luogo vicinanza ai fratelli e alle sorelle che stanno viven­do «un autentico Calvario», che «ac­comuna i battezzati in Paesi come I­raq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristi­ci; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, co­noscono l’umiliazione gratuita dell’e­marginazione e dell’esilio fino all’uc­cisione. Le loro chiese sono profana­te: antiche reliquie, come anche sta­tue della Madonna e dei santi, vengo­no distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamen­te religioso. In queste zone la presen­za cristiana - la sua storia più che mil­lenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura - è in pericolo: rischia l’estinzione dagli stes­si luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa».

Una preghiera, però, che vuole anche scuotere e richiamare l’Occidente, che davanti a questo Calvario «non può continuare a volgere lo sguardo altro­ve – prosegue la nota della presiden­za della Conferenza episcopale italia­na –, illudendosi di poter ignorare u­na tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscrimi­nato con un preciso modello di svi­luppo ».
Insomma una giornata di pre­ghiera anche per scuotere l’Europa, che, la presidenza della Conferenza e­piscopale italiana definisce «distratta e indifferente, cieca e muta davanti al­le persecuzioni di cui oggi sono vitti­me centinaia di migliaia di cristiani». Al contrario la Chiesa italiana dice con chiarezza che «a fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti, noi non possiamo tacere». E decide di farlo proprio nei giorni in cui papa Francesco si trova in visita nella Corea del Sud «una Chiesa giovane, la cui vi­cenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata qua­si un secolo, nella quale circa 10mila fedeli subirono il martirio».

Il testo

“Fratelli e sorelle, mentre diamo inizio alla festosa celebrazione dell’Assunzione di Maria nella gloria del Cielo, non distogliamo lo sguardo dalla nostra terra, in cui ella ha vissuto con amore e fedeltà. Chie­diamo la sua intercessione perché tanti cristiani, og­gi perseguitati in molte nazioni, non si sentano ab­bandonati dall’indifferenza e dall’egoismo, e perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Par­tecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochia­mo per noi e per tutti la misericordia del Signore”.

Da “Avvenire” di venerdì 15 agosto 2014




NOTIZIARIO del SANTUARIO
Notiziario di domenica 11 febbraio 2018
Notiziario di domenica 4 febbraio 2018
Notiziario di domenica 28 gennaio 2018
Notiziario di domenica 21 gennaio 2018

CALENDARIO LITURGICO



DOMENICA 18 FEBBRAIO 2018 - I DI QUARESIMA
Is 57,15-58,4a; Sal 50; 2Cor 4,16b-5,9; Mt 4,1-11
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore

LUNEDI 19
Gen 2,18-25; Sal 1; Pr 1,1a.20-33; Mc 5,1-12a
Chi segue il Signore avrà la luce della vita

MARTEDI 20
Gen 3,1-8; Sal 118; Pr 3,1-10; Mt 5,13-16
Beato chi è fedele alla legge del Signore

MERCOLEDI 21
Gen 4,1-16; Sal 118; Pr 3,19-26; Mt 5,17-19
Pietà di me, o Dio; purificami con la tua parola

GIOVEDI 22
Gen 4,25-26; Sal 118; Pr 4,1-9; Mt 5,20-26
Nel fare il tuo volere è tutta la mia gioia

VENERDI 23
ALITURGICO

SABATO 24
Os 6,4-6; Sal 111; Rm 13,9b-14; Mt 12,1-8
Beato l’uomo che teme il Signore



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