Parrocchia
 
 
 


L'estate è per molti tempo di riposo e
a tutti auguriamo di poter godere un po' di
riposo e poter riempire questo tempo di
cose belle, come ad esempio visitare le chiese
dove saremo in vacanza o in viaggio.
La chiesa è sempre stata simbolo di Cristo, l'unico
vero tempio, e del suo corpo: corpo
eucaristico donato per tutti e corpo ecclesiale
di cui lui è il capo.
S.Pietro, nella sua prima lettera scrive: "Stringendovi a Cristo,
pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta
e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive
siete costruiti anche voi come edificio spirituale,
per un sacerdozio santo e per offrire
sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante
Gesù Cristo" (2,4-5).
La chiesa quindi ha la sua profonda e vera bellezza nell'essere segno
di Cristo e della comunità cristiana di
cui siamo parte.
Il cardinale Martini, nella lettera pastorale del 1999, si chiedeva Quale bellezza salverà il mondo? E rispondeva: "La Bellezza è l'Amore Crocifisso, rivelazione del cuore divino che ama". La bellezza artistica che possiamo contemplare visitando una chiesa può davvero elevarci fino
a Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, che è il
Bene assoluto, la Bellezza sublime, l'Amore
infinito. Allora, visitando qualche bella chiesa,
non fermiamoci unicamente all'aspetto
estetico: da lì saliamo fino alla vera e infinita
bellezza, quella di Dio e così arriviamo
anche alla preghiera.
ESTATE:
TEMPO per COSE BELLE

“Noi non possiamo tacere”

Non potrebbe essere più esplicito l’appello che i vescovi italiani hanno rivolto a tutta la Chiesa nazionale proclamando per oggi, Solennità dell’Assunta, una gior­nata di preghiera per i cristiani perse­guitati.
Tutte le comunità parrocchia­li sono invitate a inserire nella propria liturgia la «monizione iniziale della Messa» e le «intenzioni per la Pre­ghiera universale» preparate dall’Uf­ficio liturgico della Conferenza epi­scopale italiana, per elevare un coro u­nanime e una sola voce al Padre per esprime in primo luogo vicinanza ai fratelli e alle sorelle che stanno viven­do «un autentico Calvario», che «ac­comuna i battezzati in Paesi come I­raq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristi­ci; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, co­noscono l’umiliazione gratuita dell’e­marginazione e dell’esilio fino all’uc­cisione. Le loro chiese sono profana­te: antiche reliquie, come anche sta­tue della Madonna e dei santi, vengo­no distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamen­te religioso. In queste zone la presen­za cristiana - la sua storia più che mil­lenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura - è in pericolo: rischia l’estinzione dagli stes­si luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa».

Una preghiera, però, che vuole anche scuotere e richiamare l’Occidente, che davanti a questo Calvario «non può continuare a volgere lo sguardo altro­ve – prosegue la nota della presiden­za della Conferenza episcopale italia­na –, illudendosi di poter ignorare u­na tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscrimi­nato con un preciso modello di svi­luppo ».
Insomma una giornata di pre­ghiera anche per scuotere l’Europa, che, la presidenza della Conferenza e­piscopale italiana definisce «distratta e indifferente, cieca e muta davanti al­le persecuzioni di cui oggi sono vitti­me centinaia di migliaia di cristiani». Al contrario la Chiesa italiana dice con chiarezza che «a fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti, noi non possiamo tacere». E decide di farlo proprio nei giorni in cui papa Francesco si trova in visita nella Corea del Sud «una Chiesa giovane, la cui vi­cenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata qua­si un secolo, nella quale circa 10mila fedeli subirono il martirio».

Il testo

“Fratelli e sorelle, mentre diamo inizio alla festosa celebrazione dell’Assunzione di Maria nella gloria del Cielo, non distogliamo lo sguardo dalla nostra terra, in cui ella ha vissuto con amore e fedeltà. Chie­diamo la sua intercessione perché tanti cristiani, og­gi perseguitati in molte nazioni, non si sentano ab­bandonati dall’indifferenza e dall’egoismo, e perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Par­tecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochia­mo per noi e per tutti la misericordia del Signore”.

Da “Avvenire” di venerdì 15 agosto 2014




NOTIZIARIO del SANTUARIO
Notiziario di domenica 2 luglio 2017
Notiziario di domenica 25 giugno 2017
Notiziario di domenica 18 giugno 2017
Notiziario di domenica 11 giugno 2017

CALENDARIO LITURGICO



DOMENICA 23 LUGLIO 2017 - VII dom. dopo Pentecoste
Gs 4, 1-9; Sal 77; Rm 3 29-31; Lc 13, 22-30
La tua legge, Signore, è luce ai nostri occhi

LUNEDI 24
Gs 11, 15-23; Sal 27; Lc 9,37-45
Il Signore è la forza del suo popolo

MARTEDI 25 - SAN GIACOMO
Sap 5, 1-9. 15; Sal 95; 2 Cor 4, 7-15; Mt 20, 20-28
Gesù è il Signore; egli regna nei secoli

MERCOLEDI 26 - Ss. Gioacchino e Anna
Gdc 2, 18 - 3, 6; Sal 105; Lc 9, 51-56
Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre

GIOVEDI 27
Gdc 6, 1-16; Sal 105; Lc 9, 57-62
Renderò grazie, Signore, al tuo santo nome

VENERDI 28 - Ss. Nazàro e Celso
Gdc 6, 33-40; Sal 19; Lc 10, 1b-7a
Il Signore dà vittoria al suo consacrato

SABATO 29 - S. Marta
Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 14; Eb 13,1-8; Lc 10,38-42
I giusti abiteranno la casa del Signore



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