Parrocchia
 
 
 
 
 
 



Domenica 15 ottobre
DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO
CHIESA MADRE di TUTTI i FEDELI AMBROSIANI

"La Chiesa è la madre di tutti i viventi,
sempre più gloriosa di figli generati ogni giorno a te, o Padre,
per virtù dello Spirito Santo"

(dal Prefazio della Messa della Dedicazione)


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Il natale della Chiesa Cattedrale è un richiamo intenso e suggestivo al mistero del tempio vivo
- di cui l'edificio è soltanto una immagine - e alla figura del vescovo che, nella diocesi,
è il segno efficace della comunione con la fede apostolica e della carità
che lega come fratelli i membri della comunità cristiana.

La cattedrale, solennemente consacrata,
simboleggia la Chiesa innalzata "con pietre vive ed elette", formata "dai santi e familiari di Dio"
nei quali inabita la vera gloria di Dio.
Questa è la bellezza della Chiesa.
E' la bellezza della santità a cui tutti siamo chiamati grazie al Battesimo.
E' la vocazione di ogni cristiano, pietra viva e santa dell'edificio santo
di cui Cristo è il fondamento.




“Noi non possiamo tacere”

Non potrebbe essere più esplicito l’appello che i vescovi italiani hanno rivolto a tutta la Chiesa nazionale proclamando per oggi, Solennità dell’Assunta, una gior­nata di preghiera per i cristiani perse­guitati.
Tutte le comunità parrocchia­li sono invitate a inserire nella propria liturgia la «monizione iniziale della Messa» e le «intenzioni per la Pre­ghiera universale» preparate dall’Uf­ficio liturgico della Conferenza epi­scopale italiana, per elevare un coro u­nanime e una sola voce al Padre per esprime in primo luogo vicinanza ai fratelli e alle sorelle che stanno viven­do «un autentico Calvario», che «ac­comuna i battezzati in Paesi come I­raq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristi­ci; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, co­noscono l’umiliazione gratuita dell’e­marginazione e dell’esilio fino all’uc­cisione. Le loro chiese sono profana­te: antiche reliquie, come anche sta­tue della Madonna e dei santi, vengo­no distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamen­te religioso. In queste zone la presen­za cristiana - la sua storia più che mil­lenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura - è in pericolo: rischia l’estinzione dagli stes­si luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa».

Una preghiera, però, che vuole anche scuotere e richiamare l’Occidente, che davanti a questo Calvario «non può continuare a volgere lo sguardo altro­ve – prosegue la nota della presiden­za della Conferenza episcopale italia­na –, illudendosi di poter ignorare u­na tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscrimi­nato con un preciso modello di svi­luppo ».
Insomma una giornata di pre­ghiera anche per scuotere l’Europa, che, la presidenza della Conferenza e­piscopale italiana definisce «distratta e indifferente, cieca e muta davanti al­le persecuzioni di cui oggi sono vitti­me centinaia di migliaia di cristiani». Al contrario la Chiesa italiana dice con chiarezza che «a fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti, noi non possiamo tacere». E decide di farlo proprio nei giorni in cui papa Francesco si trova in visita nella Corea del Sud «una Chiesa giovane, la cui vi­cenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata qua­si un secolo, nella quale circa 10mila fedeli subirono il martirio».

Il testo

“Fratelli e sorelle, mentre diamo inizio alla festosa celebrazione dell’Assunzione di Maria nella gloria del Cielo, non distogliamo lo sguardo dalla nostra terra, in cui ella ha vissuto con amore e fedeltà. Chie­diamo la sua intercessione perché tanti cristiani, og­gi perseguitati in molte nazioni, non si sentano ab­bandonati dall’indifferenza e dall’egoismo, e perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Par­tecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochia­mo per noi e per tutti la misericordia del Signore”.

Da “Avvenire” di venerdì 15 agosto 2014




NOTIZIARIO del SANTUARIO
Notiziario di domenica 15 ottobre 2017
Notiziario di domenica 8 ottobre 2017
Notiziario di domenica 1 ottobre 2017
Notiziario di domenica 24 settembre 2017

CALENDARIO LITURGICO



DOMENICA 15 OTTOBRE 2017
DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO
Bar 3, 24-38; Sal 86; 2 Tm 2, 19-22; Mt 21, 10-17
Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!

LUNEDI 16 - B. Contardo Ferrini
Ap 1, 1-8; Sal 96; Gv 1, 40-51
Vedano tutti i popoli la gloria del Signore

MARTEDI 17 - S. Ignazio di Antiochia
Ap 1, 10; 2, 1-7; Sal 7; Mc 3, 13-19
La mia difesa è nel Signore

MERCOLEDI 18 - SAN LUCA
At 1, 1-8; Sal 88; Col 4, 10-16. 18; Lc 10, 1-9
Annuncerò ai fratelli la salvezza del Signore

GIOVEDI 19
Ap 1, 10; 3, 1-6; Sal 16; Lc 10, 1b-12
Sulle tue vie, Signore, tieni saldi i miei passi

VENERDI 20
Ap 1, 10; 3, 14-22; Sal 14; Lc 8, 1-3
Fammi abitare, Signore, nel tuo luogo santo

SABATO 21
Dt 18, 9-14; Sal 96; Rm 1, 28-32; Lc 5, 1-11
Il Signore regna: esulti la terra



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